CONSIGLIO COMUNALE DEL 17 DICEMBRE 2007
(Odg OTO MELARA)

CONSIGLIERE GIANCARLO DI VIZIA

Devo dire solo una cosa che ritengo doverosa, quando si parla qui di mille persone che rischiano non a breve ma a medio termine anche un posto di lavoro e per la nostra piccola città è una grossa realtà, senza pensare quello che ha significato questa impresa e che significa ancora per il nostro territorio. E quindi condividiamo a pieno le preoccupazioni non solo dei rappresentanti sindacali, ma sono anche le nostre preoccupazioni come rappresentanti della città, dell'economia, che langue di questa città e quindi sarebbe un duro colpo per noi un ridimensionamento di questa impresa. Siamo preoccupati perché il piano di sviluppo che ha presentato la Finmeccanica con il suo amministratore delegato Pierfrancesco Guarguaglini ha parlato che nel 2010 prevede degli utili di 5 miliardi in più, da 13 a 12 miliardi di Euro a 16,5 miliardi per arrivare poi a 25 miliardi tra dieci anni, e lì ha preparato un programma, come fare con delle acquisizioni di nuovi soci dando sviluppo a tre settori e cioè agli elicotteri Augusta, all'aeronautica che riguarda l'Alenia e all'elettronica per la difesa. È chiaro che i sindacati sono preoccupati, e il resto non se ne parla tanto. Oggi la Finmeccanica ha 3 miliardi a disposizione per fare nuove acquisizioni, soprattutto per andare sul mercato emergente che riguarda la Russia , l'India, la Turchia , i paesi dell'est e gli emirati arabi e già il 30 novembre ha fatto questo accordo. A Nizza, la Finmeccanica con altre due società ha annunciato la nascita del player europeo come sistema di difesa subacqueo facendo tre società joint venture di cui due chiamate Torpedo che riguarda la costruzione di siluri leggeri e pesanti, un sistema antesiluro e l'altro è il sonar per test acustici, quindi si teme un impegno sempre minore da parte della Finmeccanica verso l'Oto Melara di La Spezia e verso l'Oto Melara Breda di Brescia. E questo anche perché una fusione o una scelta di socio in questo campo giustamente le organizzazioni sindacali hanno fatto presente che gli altri soci che sono in Europa hanno un organico e un fatturato molto superiore all'impresa spezzina per cui veramente si metterebbe a repentaglio l'autonomia sia gestionale e sia di prodotto della nostra società e giustamente dicono che qualsiasi accordo parasociale non andrebbe a lenire questa preoccupazione.

Tenuto conto che La Spezia è un po' un bacino delle attività armiere con il suo arsenale, con la Fincantieri , con l'Intermarine, etc. etc., le connessioni con l'università cui faceva presente l'Assessore Garbini, non solo l'Università Spezzina ma l'Università di Pisa e di Genova, andando in conclusione c'è anche da dirci che giustamente un parlamentare o un uomo politico di spicco come Forcieri giustamente ha scelto un incarico come rappresentante di questa Provincia, come Sottosegretario alla Difesa proprio per tutelare le attività economiche che sono salienti nel ramo armiero.

Quello che voglio dire, qui abbiamo avuto un incontro con i rappresentanti sindacali con la Provincia , oggi con il Comune che riteniamo importante, io però ritengo che a un certo momento tutti insieme dobbiamo assumerci delle responsabilità. Giustamente il Cons. Gatti ha fatto presente che non possiamo trascurare il ruolo della Regione e ha ricordato quando lui era Assessore all'economia che doveva anche cercare di gestire i problemi che riguardavano dieci dipendenti; ora io credo che qui dobbiamo cercare di essere tutti insieme in questa grossa battaglia ricordando che l'interlocutore principale è senza dubbio il governo e che quindi certe persone non possono limitarsi a mandare gli auguri a Natale ma quando ci sono dei problemi devono cercare di risolverli.

Grazie.

CONSIGLIERE GIANCARLO DI VIZIA

Brevemente, voto a favore di questo ordine del giorno, però voglio dire questo che nella mia vita di rappresentante di certe categorie o di realtà come l'Acam quando ero Consigliere di Amministrazione, di tanti convegni che avevamo fatto nel paese, come tutti noi abbiamo avuto possibilità di incontrare altri amministratori che ti chiedevano da quale città tu provenissi. Ebbene, credo che la risposta quando io dichiaravo che venivo dalla città della Spezia mi dicevano “ah Spezia, è una città che non conta nulla”. Non parlo di adesso, parlo di qualche anno fa però ho sempre tenuto presente questa definizione perché ho avuto la certezza toccando con mano tutti questi anni che effettivamente questa città ha avuto una classe politica che mai ha fatto delle grosse battaglie per difendere l'economia della nostra città. Io ricordo anche quando è venuta la Snam , qua qualcuno ha difeso questa scelta, dico “no” perché è stata fatta – anche in quel caso - una scelta sulla pelle dei cittadini della Spezia, avevamo l'Acam che aveva i prezzi più alti d'Italia, ricordo che c'era il Sindaco Varese e successivamente Giacché. Quando la ricca Emilia faceva pagare 25 lire il metro cubo il metano che aveva 9 mila calorie, noi si pagava 60 lire 3 mila calorie fatte con il benzine e il gas di coda della raffineria, vergognoso è stato, l'unica impresa messa nel golfo della Spezia cioè la Snam ha trovato solo adesione nella classe politica spezzina per inserirsi nel Golfo della Spezia, non abbiamo chiesto nulla, nemmeno che i cittadini avessero dei vantaggi con questa venuta della Snam sia per il metano e sia per quelli che sono gli impianti di riscaldamento, come aveva fatto l'Italgas in una grande città come Torino, per non parlare dell'Ip, c'ero già andato su questo argomento, in cui è stato tutto un teatrino, una farsa, quando abbiamo fatto la serrata dei commercianti nella città abbiamo sfilato in corteo con tamburi e autobotti, il Piano Regolatore approvato dalla città della Spezia non prevedeva più la raffineria e avevamo il Sindaco in prima fila con tanto di fascia tricolore, cosa abbiamo chiesto in cambio? Non abbiamo mai chiesto niente!

Allora io voglio dire, la mia paura è questa che anche chi ci dà le aree e che gira qui con tanto di baffetti etc. che poi non conti nulla nemmeno lui, che conti solo a fare dei nomi così di favore di piccole clientele, parliamoci chiaro, ma che poi sui grossi problemi della realtà spezzina avremo ancora una sconfitta e avremo ancora che i rappresentanti politici della nostra città non valgono nulla, questa città avrà un futuro nero, è Natale, speriamo che questo intervento sia tutto sbagliato e che praticamente si avveri il contrario. Grazie.