CONSIGLIERE GIANCARLO DI VIZIA
Signor Presidente, colleghi Consiglieri, mi sembra qui per non ripetere gli argomenti che sono stati oggetto dei miei colleghi Consiglieri, di dire in modo sintetico che la domanda che ci poniamo è se ci sono le possibilità di avere un aumento degli estimi catastali che significa avere più Ici e più IRPEF. Primo punto.
Secondo punto, se il trasferimento di questi servizi decentrati ai comuni dall'Agenzia Territoriale venga fatta coinvolgendo la grande professionalità dei lavoratori dell'Agenzia stessa per avere un servizio di qualità e soprattutto di non dover sopportare sia cattiva gestione e soprattutto costi maggiori.
Sul problema dei costi è emerso che non vi è certezza di una gestione economica, si parla su campionamenti fatti presso il Comune di Monza che, a parità di servizio, vi è un'entrata di 0,60 centesimi contro un'uscita di circa 4 Euro.
Ora sulla prima domanda noi possiamo leggere, visto che tutti citano questa Anci la dichiarazione di Dominici, il Sindaco di Firenze che è anche Presidente dell'Anci che dichiara che l'unica possibilità che hanno i comuni d'Italia per sopravvivere ai tagli che opera il governo e ha operato il Governo è quella di mettere le mani sul Catasto e anche la delibera stessa di questa Giunta mi sembra che a pag. 3 ripeta tra i fatti positivi sia quello che accanto a un utile punto di vista urbanistico sia quello delle politiche fiscali immobiliari.
Ora è vero che l'ottimo Assessore ha citato l'esperienze recenti in diversi comuni da Milano, Verona, Genova e in Commissione va citato anche Venezia che il Sindaco di sinistra Cacciari non ha voluto adottare, scusate già che non ho preparato niente……… il Sindaco di Venezia Cacciari non ha inteso prendere alcun provvedimento né al primo livello né al secondo livello né altro e mi sembra che una spiegazione ce l'abbia perché se non ci fosse una remota possibilità degli aumenti catastali io credo che tutta la Giunta veneziana non avrebbe avuto problemi, tenuto conto del grande valore commerciale degli immobili a Venezia, questo penso che sia il vero problema.
È vero che abbiamo parlato in Commissione, ho avuto l'opportunità di conoscere due Assessori, sia la Signora Michelini che Savoncelli e devo esprimere personalmente la mia stima per la professionalità dimostrata nelle materie di governo locale però ciò non può esimermi dall'avere motivi che mi portano a diverse conclusioni.
Se è vero che con questo provvedimento si dà corso a un principio di federalismo fiscale trasferendo le funzioni dall'Agenzia territoriale statale all'Ente locale, e con questo concordo con quello dichiarato con l'Assessore e che il Comune è migliore conoscitore forse del territorio locale e quindi può in teoria provvedere a una maggiore equità fiscale agendo un domani sul corretto valore commerciale degli immobili, c'è anche un problema che è uno dei motivi fondamentali del ricorso al Tar di Confedilizia e di altre associazioni che non solo qui si parla di Ici ma si ricorre a delle imposte che vanno a svilire l'autonomia locale perché andiamo ad incidere su quello che è la tassazione nazionale anche se l'Assessore Savoncelli come sfida ha detto nel suo intervento anche quello che determina l'Agenzia che è un organo pubblico si interessa di valutazioni locali.
Però è chiaro che, mentre sull'Ici possiamo noi, aumentando gli estimi avere una correzione sulla percentuale e quindi noi diciamo vogliamo cento che entri come Ici alla Spezia, si può attuare la cosiddetta “equità fiscale” ammesso che si possa fare e che non sia faziosa però è chiaro che poi rimane tutto quello che è il problema IRPEF.
Ora io credo che il ricorso al Tar fatto dal Presidente della Confedilizia dice che è contrario alla Costituzione Repubblicana vigente, tenuto conto che le entrate sulla casa è 21 miliardi e l'Ici sulla casa sono solo un terzo, diciamo che se non ci fosse l'IRPEF e quindi il confronto ci sarebbe lo stesso perché quando si parla di controllo del territorio e mi sembra che il Consigliere Gatti ne abbia parlato, occorre mettere dei paletti perché il Comune e soprattutto la Giunta non è un organo solo territoriale ma è soprattutto un organo politico e quindi il Consiglio Comunale deve evitare che il controllo del territorio diventi gestione faziosa del territorio stesso.
Signor Presidente, colleghi Consiglieri, quando l'Assessore Savoncelli ci dichiara che le tariffe d'estimo rimarranno invariate fino al 2011 non è che siamo sordi o che non crediamo alla serietà dell'Assessore ma siamo diffidenti verso il Governo Prodi che scusate non è credibile, già ha citato Gatti, che tutto è possibile con decreto, anche l'intervento di Burrafato da un momento all'altro può tutto cambiare.
Abbiamo fatto la campagna elettorale, soprattutto la sinistra dicendo di abbassare le tasse, non sto qui a portare le dichiarazioni che non credo che servano, l'abbiamo tutti nel nostro bagaglio conoscitivo e l'abbiamo visto com'è andata a finire, noi sappiamo che Berlusconi ha perduto le elezioni soprattutto per la grave crisi economica, nata dal doloroso atto terroristico dell'11 settembre ma anche voi avete avuto l'11 settembre e lo sapete bene, anche lei Sindaco che non c'è, che il suo 11 settembre è stato il Governo Prodi perché la sinistra non ha mai perduto tanti voti in così poco tempo sia alla Spezia la roccaforte di Sarzana e diciamo che, anche se avete vinto avete vinto voi però mai è stata così risicata questa vittoria che per 480 voti non si è andati al ballottaggio, questo non è perché Federici ha parlato male, non è perché voi vi siete presentati, avete pagato quelli che sono stati i pochi mesi di questo governo, e cioè che ci ha praticamente regalato tante di quelle imposte che gli italiani non vedono l'ora che se ne vada a casa!
Ora la posizione dell'Associazione dei piccoli proprietari, della Confedilizia non ci credo, non ci crede Cacciari, non ci crede nemmeno il Presidente dell'Anci che dichiara altre cose anche se poi ufficialmente è costretto a rettificare quello che ha detto, non ci crede sul punto di vista dell'organizzazione i sindacati locali interni né ci credono quelli che sono i rappresentanti dell'Agenzia del territorio che questo passaggio tecnico possa avvenire in maniera decente.
Allora noi non viviamo in un paese dove brilla il buon governo e quindi anche l'incidenza dell'IRPEF noi non vorremmo che di fronte a tante amministrazioni comunali, e lei ha citato le grandi città del nord ma io non voglio far polemica ma noi sappiamo che l'Ici a Taranto ed altre città sono ridicole e quindi noi avremo un'incidenza IRPEF aumentando gli estimi che andrebbe a maggiorare quella che è la differenza in positiva tra alcune regioni italiane.
Abbiamo visto questo malgoverno dalla sanità, voi sapete che un posto letto costa 240 mila Euro, in Calabria 200 mila Euro, in Campania contro 100 mila, pur essendo la Lombardia al 14° posto tra le ultime regioni d'Italia come finanziamento pubblico sanitario, la prima è la Calabria , si pensa il contrario però quando uno si sente male non credo che vada in Calabria e quindi possiamo parlare della scuola se vogliamo dire, di quelle che sono le sperequazioni sul territorio italiano. Uno studente lombardo riceve, scusate, 4,80 a testa, uno veneto 6.50, ligure 5,70, un emiliano 7, il friulano 6, in Sicilia 14, fino ad arrivare a 35.
Di fronte a queste sperequazioni secondo noi dobbiamo stare attenti a mettere in moto delle leve che poi porteremo dei soldi dei cittadini spezzini ad andare in altri lidi, è ora di finirla, grazie.